Europa debole. Bene l'asta Btp, a Piazza Affari scatta Mediaset

Borse europee deboli (qui l'andamento degli indici), dopo le chiusure in calo delle piazze asiatiche e dopo il ribasso registrato venerdм da Wall Street, anche se nei giorni precedenti il Nasdaq si и spinto su nuovi massimi storici. Mentre va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, gli appuntamenti clou della settimana sono con le banche centrali. Domani si riunirа il vertice dell’istituto centrale del Giappone, mercoledм sarа il Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, ad annunciare le proprie indicazioni, mentre giovedм toccherа alla Banca centrale di Inghilterra. Sulla paritа, intanto, Wall Street, dove si mettono in luce i titoli Caterpillar dopo che la societа ha registrato utili piщ che raddoppiati nel secondo trimestre.

Perchй Facebook e Twitter crollano mentre l’87% delle societа Usa batte le stime

Sullo sfondo rimane l'attenzione sui dazi e sul commercio internazionale, anche se la scorsa settimana c'и stata una schiarita nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa, con l'accordo preliminare siglato tra il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. D'altra parte anche il numero uno della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato che per adesso и troppo presto per dare giudizi definitivi, sebbene i passi in avanti fatti siano positivi. Quest'oggi, inoltre, il premier italiano, Giuseppe Conte, incontrerа il presidente americano Trump. A Milano il FTSE MIB и in frazionale Lo spread и in calo 231 punti (segui qui lo spread), mentre poco fa и andata a buon fine l'asta di Btp a 5 e 4 anno, oltre che di Ccteu, per un controvalore complessivo di 7,5 miliardi di euro.

Ancora occhi puntati sulla galassia Agnelli

A Piazza Affari i riflettori sono ancora accesi sulla galassia Agnelli, dopo i sali e scendi registrati dalle azioni la scorsa settimana, a seguito della scomparsa di Sergio Marchionne. Fiat Chrysler Automobiles и partita bene, ha rallentato il passo ed и tornata a guadagnare terreno tanto da vantare una delle performance migliori del Ftse MIb. Sono invece deboli Ferrari e le Cnh Industrial. Quest'ultime limano i propri valori dopo la volata della scorsa settimana, innescata dalla buona semestrale e dall'annuncio del rialzo dei target di fine anno. E' volatile Exor. Sulle azioni della galassia pesa l'incognita di una possibile indagine della Sec sulla gestione dell'informazione negli ultimi giorni di Marchionne. La Consob americana, comunque, ha comunicato che non farа sapere se sono stati aperti dossier e indagini.

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Brexit, la finanza «brucia» sul tempo la politica

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Link originaleOriginal autore: Isabella Bufacchi

F2i acquista da Terra Firma il fotovoltaico di Rtr. È il terzo produttore in Europa

Ilfondo infrastrutturale F2i acquista il gruppo Rtr, societа che possiede 134 siti italiani di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con capacitа installata pari a 334 megawatt, per 1,3 miliardi di euro come valore d’impresa: di questi 700 milioni sono relativi a debito, mentre 600 milioni sarа la cassa effettivamente pagata da F2i. A vendere и il gruppo finanziario britannico Terra Firma. Con l’acquisto di Rtr da Terra Firma, F2i diventa il terzo produttore di energia fotovoltaica d’Europa.

«Con la scala produttiva complessivamente raggiunta grazie a questa acquisizione, F2i diviene cosм il terzo piщ grande produttore di energia elettrica da fonte solare in Europa. Le rilevanti efficienze operative e finanziarie, che potranno essere conseguite grazie alla scala produttiva raggiunta, ne faranno anche uno dei piщ efficienti a livello continentale» dice Renato Ravanelli, ceo di F2i.

Solare italiano, una torta da 1,8 miliardi che fa gola ai big

Ma dietro l’operazione di acquisto di Rtr, c’и anche un piano piщ globale di riassetto dei veicoli societari nel fotovoltaico di F2i. F2i prevede infatti che entro la fine del 2018, tutti gli asset fotovoltaici detenuti dal Fondo (389 megawatt) vengano conferiti in Ef Solare Italia che diverrа cosм uno dei principali operatori europei con oltre 800 megawatt di capacitа installata. Ef Solare и giа il principale operatore italiano del comparto ed и detenuto al 50% dal terzo fondo di F2i, veicolo che ha raccolto 1,3 miliardi di equity e che ha tra i sottoscrittori Goldman Sachs, Psp e Gic. Nelle scorse settimane, dettaglio rilevante, F2i ha manifestato il proprio interesse a rilevare il rimanente 50% della societа attualmente detenuto da Enel. Il colosso elettrico italiano preferisce infatti investire in nuovi impianti all’interno della propria strategia sull’energia verde. Ma non и tutto: obiettivo di F2i, una volta conquistato il 100% di Ef Solare, sarebbe secondo i rumors quella di aprire la societа a nuovi co-investitori.

Offerte da Eni, Erg ed Enel-F2i per il fotovoltaico di Rtr

«Terra Firma ha costruito Rtr da zero, usando la propria esperienza manageriale e operativa per gestire la crescita attraverso acquisizioni selettive. Ora и il momento giusto per affidarla ad una nuova proprietа: un investitore di lungo termine» ha detto Ingmar Wilhem, ceo di Rtr.

Creata nel 2011 a partire da un piccolo portafoglio, Rtr ha piщ che raddoppiato la sua capacitа produttiva, da 144 megawatt nel 2011 a 334 con 134 siti di produzione. Il 2017 si и chiuso con un ebitda di 130 milioni di euro. Terra Firma esce dall’operazione con un rendimento positivo, anche se non eccezionale.

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Caso Marchionne, esperti Usa: il vero rischio è la perdita di fiducia di mercati e investitori

La morte del top manager e la dinamica della comunicazione fa discutere negli Stati Uniti. Per l’avvocato William Rosenstadt, «la rilevanza del Ceo per il gruppo» pone il problema della comunicazione tempestiva delle condizioni di salute. Ma Fca nega di esserne stata a conoscenza e quindi decadono «gli interrogativi su eventuali obblighi». Le class action da parte di investitori sono possibili, ma gli esiti sono sempre incerti. Secondo l’esperto di governance Douglas Chia, servirebbero «piani delle aziende per la successione in casi di emergenza ed esami medici obbligatori»...

Facebook, lazionista fa causa per il tonfo in Borsa da 120 miliardi

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Alitalia riduce il rosso: perdita a 315 milioni nel primo semestre

Nel primo semestre di quest’anno Alitalia ha riportato una perdita netta consolidata 315,2 milioni di euro. La cifra è contenuta in documenti interni della compagnia, ancora riservati ma visionati dal Sole 24 Ore, predisposti per gli incontri dei commissari con il governo e per la relazione che deve essere inviata al Parlamento entro il primo agosto ...

Ok alle nozze Walt Disney-Fox. Murdoch cede il suo impero per 72 miliardi

In dieci minuti le assemblee degli azionisti hanno approvato l’operazione che crea il più grande conglomerato mondiale nell’industria dei media. Disney inoltre sta lavorando alla creazione di una sua piattaforma di video-streaming per fare concorrenza a Netflix, che domina il mercato americano con quasi 48 milioni di abbonati. Con l’ultima preda di Fox il piatto è diventato ancora più ricco. Ora manca solo l’ok degli Antitrust. Con il rischio dello stop della Cina...

Perché Facebook e Twitter crollano mentre l87% delle società Usa batte le stime

Le ultime trimestrali Usa stanno specchiando evidenti contraddizioni nell’economia Usa. Questa sta galoppando - da aprile a giugno il Pil и cresciuto del 4,1% su base annua, come non accadeva dal 2014 - e non a caso l’87% delle societа dell’indice S&P 500 che finora ha riportato i conti ha battuto le stime degli analisti. In questo roseo quadro microeconomico e finanziario spicca ancor di piщ la simultanea difficoltа di Facebook e Twitter, i due piщ popolari social network quotati (il terzo, Instagram, и di proprietа di Facebook e al momento non ci sono voci di spin-off e di quotazione a parte).

Giovedм Facebook ha riportato i conti evidenziando un calo di un milione di utenti attivi in Europa. Questa notizia, unitamente al rallentamento della crescita degli utili e alle difficoltа ammesse dalla societа di Mark Zuckerberg di valutare gli effetti negativi delle nuove norme sulla privacy (Gdpr in Europa) introdotte dopo la scandalo Cambridge Analytica, hanno spinto Facebook da un record all’altro.

Mercoledм le azioni volavano per la prima volta a 218 dollari mentre giovedм sono piombate a 175, il 19% in meno (e ieri a 173). In termini di capitalizzazione Facebook ha volatilizzato in una sola seduta 120 miliardi di dollari. Per una societа Usa quotata una perdita quotidiana di tali proporzioni finora non si era mai manifestata.

Facebook, il dubbio sulla tenuta del modello di business

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Dopo quella di Facebook и arrivata un’altra doccia fredda dalla contabilitа dell’universo dei social network. I conti presentati ieri da Twitter hanno deluso gli investitori tanto che le azioni sono arrivate a perdere nel corso della seduta il 20%, emulando l’entitа del calo accusato da Facebook.

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